Interferenze on the runway

Antonella La Grasta (nella foto in basso accanto alla modella) è l’ideatrice del modello soggetto di questa recensione. Pugliese di nascita e trapiantata a Frosinone per proseguire i suoi studi artistici presso Aba, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Antonella ha creato il suo primo modello in collaborazione con la sarta Anna Rita Mazzucchi. L’iscrizione al biennio specialistico in Fashion Design presso l’Accademia, ha permesso ad Antonella di cimentarsi nella creazione di quest’abito che ha presentato durante le sfilate del rinomato evento romano AltaRoma (25-28 gennaio) presso il Guido Reni District.

Il progetto, Interferenze POP UP, mirava a proporre vere e proprie rotture innovative nelle silhouette, mediante linee geometriche, tagli laser o applicazioni tridimensionali.

 

 

   

[ph] L. Latrofa / Luca Sorrentino dal sito AltaRoma.

[ph] Alessandro Galatoli via Chic Style

 

Il completo pantalone one piece smanicato dalla chiusura a bottoni sulla schiena, rappresenta l’incontro perfetto tra arte e moda, dove l’appliquè di pietre e perline intrecciate a spina mediante fili di seta crea un movimento morbido ma dalla struttura estremamente precisa e perfettamente studiata dai colori brillanti e vivaci.

La complessa trama degli intrecci riporta ad una tecnica originaria dell’est Europa, chiamata Soutache; ed è proprio la particolarità di tale gioiello frontale a rompere la monocromia del grigio, rispecchiando così appieno il concept di “interferenza”.

Inoltre, l’audace rifinitura a volant applicata alla cucitura esterna del pantalone, rende la camminata della modella fluttuante e sinuosa.

L’abito traduce la fusione tra il mondo dell’arte e mondo naturale, come le ali di farfalla che sbattono al vento e i colori dei fiori che sbocciano in primavera.

Emerge così la personalità solare, tipica “southern” e dallo statement grintoso di Antonella che si riflette anche nel trucco geometrico.

 

 

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